• VISITA DI CERVETERI

    Visita di Cerveteri

VISITA DI CERVETERI

NECROPOLI ETRUSCA con estensione al MUSEO

  • Tutti i giorni (4 ore circa)

    con GUIDA PRIVATA

Visita di Cerveteri

Visita di Cerveteri è un tour che può iniziare da Roma o direttamente a Cerveteri.
Partendo da Roma si percorre la via Aurelia e parte della autostrada per arrivare nella vallata di Cerveteri dove si trovano circa 2000 tombe etrusche le più famose al mondo.

Entriamo nella necropoli dove troveremo le principali tipologie delle tombe ceretane dal IX al II secolo a.C.

Nel periodo Villanoviano è diffusa la cremazione con tombe a pozzetto in urne biconoche. Segue la fase dei monumentali tumoli e degli apogei con raffinate e rifinite decorazioni.

Si può continuare la visita al Museo Nazionale Cerite per avere una più completa idea della civiltà del mondo etrusco.

Precedentemente detta Caere. Il suo nome moderno deriva da Caere Vetus, così chiamata nel XIII secolo per distinguerla da Caere Novum (l’attuale Ceri).

La necropoli etrusca della Banditaccia è posta su un’altura tufacea a nord-ovest di Cerveteri (RM), e nei suoi circa 400 ettari di estensione si trovano molte migliaia di sepolture (la parte recintata e visitabile rappresenta soli 10 ettari di estensione e conta circa 400 tumuli), dalle più antiche del periodo villanoviano (IX secolo a.C.) alle più “recenti” del periodo etrusco (III secolo a.C.).

Le sepolture più antiche sono villanoviane (dal IX secolo a.C. all’VIII secolo a.C.), e sono caratterizzate dalla forma a pozzetto, dove venivano custodite le ceneri del defunto, o dalle fosse per l’inumazione.

Le sepolture a tumulo sono caratterizzate da una struttura tufacea a pianta circolare che racchiude all’interno una rappresentazione della casa del defunto, con tanto di corridoio (dromos) per accedere alle varie stanze. La dovizia di particolari dell’interno di queste sepolture ha permesso agli archeologi di venire a conoscenza degli usi casalinghi degli Etruschi.

A questo scopo la sepoltura migliore risulta essere la “tomba dei Rilievi”, risalente al IV secolo a.C. ed appartenuta alla famiglia dei Matunas, come si legge nelle iscrizioni: l’interno della tomba si è mantenuto in condizioni particolarmente buone, permettendo di osservare anche gli affreschi alle pareti e sulle colonne (per questo, infatti, questa tomba è l’unica della Banditaccia che non si possa visitare -ma l’interno è visibile attraverso un vetro-, a causa della particolare delicatezza degli affreschi).

Le sepolture più “recenti” sono del III secolo a.C.

Il tour può essere modificato e adattato ad ogni esigenza.