Costituisce l'esempio più grandioso della organizzazione
spaziale chiamata a ripetere, nell'area della città dei
morti, forme e manifestazioni urbanistico-architettoniche proprie
dell'immagine reale della città dei vivi.
Comprende al suo interno nella zona scavata, più di mille
complessi sepolcrali, la maggior parte dei quali di tipo monumentale,
che coprono sostanzialmente quasi tutte le evoluzioni tipologiche
succedutesi nell'arco di oltre mezzo millennio di cultura architettonica
in Etruria.